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Risultato #5

IL TELEMONITORAGGIO DOMICILIARE SMARTME&YOU RIVELA RIDOTTE VARIAZIONI DELLA FREQUENZA CARDIACA NELLE 24 ORE ASSOCIATE ALLA PERFORMANCE AI VIDEOGIOCHI SERI SMARTME&YOU NEI PAZIENTI CON DEFICIT COGNITIVO DOVUTO ALLA MALATTIA DI PARKINSON

Obiettivo
Le disfunzioni del sistema nervoso autonomo, che regola la frequenza cardiaca (HR), sono un noto fattore di rischio per il declino cognitivo durante l’invecchiamento. Questo studio ha utilizzato la piattaforma di telemonitoraggio domiciliare SmartMe&You (https://smartme.cloud.garr.it/) per indagare la dinamica della frequenza cardiaca nelle 24 ore in controlli sani (Healthy) e in pazienti con lieve compromissione cognitiva e demenza da lieve a moderata dovuta a malattia di Parkinson (PDCD). Le metriche della frequenza cardiaca sono state analizzate in relazione alla cognizione globale, valutata tramite il Mini-Mental State Examination (MMSE).

 

 

Materiali e metodi
Nell’ambito del progetto TELEMAIA, sono stati arruolati 17 controlli sani (Healthy; età = 70,6 ± 6,3 anni; 5 uomini, 12 donne) e 84 pazienti con deficit cognitivi (CD; età = 74,5 ± 7,2 anni; 55 uomini, 29 donne), secondo i criteri internazionali di inclusione/esclusione per studi su PDCD. Ai partecipanti è stata fornita una diagnosi clinica in accordo con le linee guida internazionali per l’inclusione ed esclusione degli individui negli studi clinici su PDCD. Sono stati raccolti biomarcatori ematici, attività rsEEG (circa 5 minuti a occhi chiusi), dati di risonanza magnetica strutturale e funzionale, oltre a dati clinici e neuropsicologici, in contesto ospedaliero. I dati rsEEG sono stati elaborati utilizzando il toolbox EEGLAB. Le attività rsEEG prive di artefatti sono state analizzate nelle bande di frequenza delta (<4 Hz), theta (~4–8 Hz), alfa (~8–12 Hz), beta fissa (13–35 Hz) e gamma (35–40 Hz). Il software gratuito eLORETA è stato utilizzato per stimare le sorgenti corticali rsEEG (https://www.uzh.ch/keyinst/NewLORETA/Software/Software.htm). Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando il software gratuito Jamovi (versione 2.3). Tutti i partecipanti hanno partecipato al telemonitoraggio domiciliare per una settimana con la piattaforma SmartMe&You. I videogiochi seri di SmartMe&You comprendevano 7 compiti cognitivi non supervisionati implementati su un tablet commerciale (vedi un breve video dimostrativo dei videogiochi su https://www.youtube.com/watch?v=wfBm7WxX_RY). La frequenza cardiaca è stata monitorata continuamente tramite smartwatch Samsung Galaxy (serie 4–6). Gli indici di HR considerati erano:

  • Notte: 00:00–04:00 (HR minima)
  • Mattina: 09:00–13:00 (HR massima)
  • Pomeriggio: 15:00–19:00 (HR massima)

Le medie orarie della HR sono state calcolate dopo la rimozione dei valori estremi giornalieri, e le medie giornaliere sono state calcolate sui sette giorni di monitoraggio. La cognizione globale è stata valutata tramite MMSE. Le analisi statistiche includevano ANOVA per i confronti tra gruppi (Healthy vs. PDCD) e correlazioni di Pearson tra variazioni di HR e punteggi MMSE.

 

Risultati
I partecipanti Healthy e PDCD hanno mostrato una frequenza cardiaca media più bassa durante la notte (00:00–04:00) rispetto ai periodi di mattina e pomeriggio. La differenza tra la frequenza cardiaca notturna e quella del pomeriggio era minore nei pazienti PDCD rispetto ai partecipanti sani (p < 0,001). È stata osservata una correlazione positiva significativa tra i punteggi MMSE e le differenze tra frequenza cardiaca notturna e pomeridiana in tutta la coorte di partecipanti Healthy e PDCD ( p < 0,001). Punteggi MMSE più bassi erano associati a differenze di frequenza cardiaca più ridotte.

 

Conclusioni
Nel presente studio, una ridotta variabilità della frequenza cardiaca (HR) media nell’arco di 24 ore, probabilmente riflettente una diminuita regolazione autonoma dalla notte al mattino, è risultata associata a uno stato cognitivo globale più povero, misurato tramite i punteggi MMSE, sia nei controlli sani (Healthy) sia nei pazienti con deficit cognitivi dovuti alla malattia di Parkinson (PDCD). Questi risultati suggeriscono che la disregolazione autonoma, che riduce la variabilità fisiologica della frequenza cardiaca durante la giornata, può essere efficacemente monitorata tramite la piattaforma di telemonitoraggio domiciliare SmartMe&You, fornendo informazioni clinicamente rilevanti su un importante fattore di rischio per la demenza. Nel complesso, la piattaforma si è dimostrata uno strumento fattibile, sensibile e ecologicamente valido per il monitoraggio della frequenza cardiaca a domicilio, con potenziali applicazioni nella prevenzione primaria e terziaria a basso costo, sia per individui cognitivamente sani sia per pazienti con PDCD.